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venerdì 15 aprile 2011
Lo spesometro slitta al 1° di luglio
Inizialmente previsto per i primi di maggio, il debutto è stato rinviato ieri attraverso un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate; questo per consentire un adeguamento del sistema, soprattutto a livello tecnologico.
I commercianti, dunque, non dovranno più comunicare, già a partire dal 1° di maggio, i dati relativi agli acquisti di beni e servizi superiori ai 3600 euro (Iva inclusa), per i quali non è prevista emissione di fattura.
Il ritardo consente anche, oltre all’adeguamento tecnologico, di risolvere il problema della duplicazione di dati che gli esercenti avrebbero dovuto già inviare al fisco. In definitiva, si va verso uno spesometro che controlla solo “i contanti”, escludendo così le operazioni fatte con carte di credito ed assegni bancari.
Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha già precisato che esiste l’esistenza di una volontà precisa, cioè quella di ridurre il carico degli obblighi di comunicazione per i contribuenti. Non si arrivano a chiedere così dati e informazioni su operazioni che all’atto del pagamento sono già state tracciate.
Per soddisfare questa esigenza occorre una modifica legislativa, ecco spiegati i motivi del ritardo di attuazione dello spesometro.
Cosa diversa per il Fisco sarebbe invece spingersi più in profondità, cioè prevedendo un obbligo sostanziale per i gestori di carte di credito e di debito, di comunicare i dati sulle transazioni effettuate con “moneta elettronica”. I controlli potrebbero spingersi anche per le operazioni oltre confine, che oggi sfuggono completamente all’amministrazione.
Si tratta di capire se anche altre modalità di pagamento verranno esonerate dalla comunicazione dati. Se verranno escluse le carte di credito molto probabilmente non saranno controllati nemmeno gli acquisti con assegni bancari.
I due mesi di ritardo consentono di chiarire anche altri dubbi riguardanti i pagamenti tra imprese ( i cosiddetti B2B) già in vigore dal primo gennaio 2011 per importi superiori ai 25.000 euro.
I problemi irrisolti sarebbero inerenti alle operazioni con paesi black list (ancora da decidersi l’esclusione dall’obbligo di segnalazione), e alle operazioni tra operatori Iva con “contratti collegati” tra di loro e periodici. La norma stabilisce che deve esserci segnalazione quando i corrispettivi dovuti, in un anno solare, sono pari o superiori a tremila euro (venticinquemila nel 2010). Questa previsione lascia supporre che l’obbligo di comunicazione sussiste anche quando non è stato fatturato nulla o se le operazioni fatturate sono inferiori alla soglia dei 25mila-3mila euro.
Nota Bene: dal 1° luglio per la compilazione degli elenchi alla clientela ci sarà bisogno del codice fiscale. In caso di soggetto privo occorre chiedere nome, cognome, data di nascita, provincia, stato estero di nascita e di domicilio fiscale. Vanno poi indicati la data dell’operazione, il corrispettivo (Iva compresa), la tipologia imponibile e la tipologia di prestazione (cessione di beni o prestazione di servizi).
Fonte: il sole 24ore.
mercoledì 6 aprile 2011
Colf e Badanti, dal 1°Aprile nuove modalità di assunzione e pagamento dei contributi.
Sono già attive le nuove modalità riguardanti le procedure di presentazione delle domande per alcune prestazioni e servizi. Tra queste vi sono le domande di disoccupazione ordinaria, di indennità di mobilità ordinaria e le comunicazioni obbligatorie relative al rapporto di lavoro domestico, che ora potranno essere presentate esclusivamente attraverso il canale telematico dell’INPS. Nell’ottica di garantire maggior efficienza ai contribuenti ed alle imprese, continua il cammino verso la completa telematizzazione delle domande di prestazione/servizio.
ASSUNZIONE E ALTRE COMUNICAZIONI
La procedura di assunzione di un collaboratore domestico (es colf o badante) e tutte le comunicazioni connesse al rapporto di lavoro devono essere inviate all'Inps attraverso:
• il portale Web dell'Inps, previo ottenimento del Pin, indispensabile per poter utilizzare i servizi telematici dell'istituto. Il codice Pin può essere richiesto direttamente online o via Contact Center
• telefono, chiamando il Contact Center al numero verde 803164. Anche in questo caso sarà necessario essere in possesso del Pin e del proprio codice fiscale
• la consulenza di “soggetti intermediari abilitati”, quali consulenti, liberi professionisti, rappresentanti delle associazioni sindacali dei datori di lavoro domestico e patronati.
PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI
Sempre da Aprile I contributi trimestrali per il lavoro domestico non si pagano più con i bollettini postale ma devono essere versati attraverso:
• il portale internet dell'Inps, con carta di credito o tramite MAV Bancario
• telefono, chiamando il Contact Center al numero verde 803164 e pagando con carta di credito
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mercoledì 16 marzo 2011
OGGETTO: Anche l’occhio del fisco si posa su Facebook
A giorni saranno attivati controlli sui social network e su un database per misurare le performance delle direzioni provinciali e regionali, con l’obiettivo di correggere i punti deboli.
L’80-90 per cento italiani considera l’evasione un danno per tutti e la la lotta all’evasione nel 2010 ha avuto significativi miglioramenti soprattutto nel campo delle compensazioni IVA. Le risorse future per migliorare tale battaglia contro l’evasione fiscale saranno il federalismo fiscale e il mutamento culturale con conservazione dei servizi. E su questo aspetto i social Network hanno due potenzialità: aiutano ad individuare i livelli di tenore di vita nascosti al fisco e migliorano i servizi ai cittadini.
Ruolo centrale nella lotta al fisco lo detiene anche l’organizzazione dell’amministrazione finanziaria: con il programma DB/Geo le direzioni provinciali e regionali delle Entrate vengono classificate e, con una serie di indicatori, vengono poi misurate le esigenze e le prestazioni dell’amministrazione rispetto al territorio provinciale o regionale. Le variabili considerate da esaminare possono essere: depositi bancari, auto di lusso, agenzie bancarie, produzione di rifiuti per abitante e indice di collaboratività fiscale nel territorio. Le informazioni vengono poi organizzate in cruscotti che fanno emergere le prestazioni dell’amministrazione in diversi settori.
L’80-90 per cento italiani considera l’evasione un danno per tutti e la la lotta all’evasione nel 2010 ha avuto significativi miglioramenti soprattutto nel campo delle compensazioni IVA. Le risorse future per migliorare tale battaglia contro l’evasione fiscale saranno il federalismo fiscale e il mutamento culturale con conservazione dei servizi. E su questo aspetto i social Network hanno due potenzialità: aiutano ad individuare i livelli di tenore di vita nascosti al fisco e migliorano i servizi ai cittadini.
Ruolo centrale nella lotta al fisco lo detiene anche l’organizzazione dell’amministrazione finanziaria: con il programma DB/Geo le direzioni provinciali e regionali delle Entrate vengono classificate e, con una serie di indicatori, vengono poi misurate le esigenze e le prestazioni dell’amministrazione rispetto al territorio provinciale o regionale. Le variabili considerate da esaminare possono essere: depositi bancari, auto di lusso, agenzie bancarie, produzione di rifiuti per abitante e indice di collaboratività fiscale nel territorio. Le informazioni vengono poi organizzate in cruscotti che fanno emergere le prestazioni dell’amministrazione in diversi settori.
mercoledì 24 novembre 2010
Aggiornamento della guida fiscale alle ristrutturazioni edilizie
Dopo il recente aggiornamento della guida alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, l'Agenzia delle Entrate aggiorna uno degli argomenti piu’ di rilievo degli ultimi anni:, la Guida alla agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie.
La nuova versione aggiornata a ottobre 2010, descrive i metodi per poter utilizzare al meglio gli sconti d'imposta previsti per gli interventi di recupero edilizio.
Questo pacchetto di interventi era stato introdotto per la prima volta nel 1998 e prolungato dalla legge finanziaria per il 2008 fino a fine 2010. La legge finanziaria 2010 ha esteso la proroga fino al 31 dicembre 2012 sia per la detrazione del 36% delle spese sostenute per i lavori di recupero del patrimonio edilizio, che per la detrazione d’imposta sull’acquisto di immobili ristrutturati da imprese di costruzione o ristrutturazione o da cooperative.
Si tratta di misure importanti e di assoluto successo, visto che, come sottolinea la stessa Agenzia delle Entrate dal 1998 ad oggi sono state richieste ben 4,3 milioni di agevolazioni, di cui 280 mila solo nei primi 7 mesi del 2010 (+12% su base annua).
Al seguente link potrete trovare la guida aggiornata:
http://www.fiscooggi.it/attualita/articolo/novita-ristrutturazioni-edilizie-e-rete-l-update-della-guida
La nuova versione aggiornata a ottobre 2010, descrive i metodi per poter utilizzare al meglio gli sconti d'imposta previsti per gli interventi di recupero edilizio.
Questo pacchetto di interventi era stato introdotto per la prima volta nel 1998 e prolungato dalla legge finanziaria per il 2008 fino a fine 2010. La legge finanziaria 2010 ha esteso la proroga fino al 31 dicembre 2012 sia per la detrazione del 36% delle spese sostenute per i lavori di recupero del patrimonio edilizio, che per la detrazione d’imposta sull’acquisto di immobili ristrutturati da imprese di costruzione o ristrutturazione o da cooperative.
Si tratta di misure importanti e di assoluto successo, visto che, come sottolinea la stessa Agenzia delle Entrate dal 1998 ad oggi sono state richieste ben 4,3 milioni di agevolazioni, di cui 280 mila solo nei primi 7 mesi del 2010 (+12% su base annua).
Al seguente link potrete trovare la guida aggiornata:
http://www.fiscooggi.it/attualita/articolo/novita-ristrutturazioni-edilizie-e-rete-l-update-della-guida
sabato 20 novembre 2010
Proroga 55%: anche nel 2011 agevolati gli infissi
La Camera dei Deputati ha recentemente approvato il disegno di legge di Stabilità (legge FINANZIARIA 2011) che, in un emendamento all’articolo 1, comma 47, proroga fino al 31 dicembre 2011 la detrazione del 55% per gli interventi volti al risparmio energetico degli edifici. Si attende che il testo del provvedimento passi anche in Senato.
SOSTANZIALI NOVITA’:
L’allungamento dei tempi del recupero fiscale: la detrazione IRPEF/IRES del 55% prevista per le spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti,dovrà essere spalmata in dieci anni, anzichè in cinque.
Non è obbligatorio l’attestato di qualificazione energetica dal tecnico abilitato nel caso di interventi consistenti nella sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari (detrazione articolo 1, comma 345, L. 296/2006), e in caso di installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (detrazione articolo 1, comma 346, L. 296/2006). Sarà sufficiente che i dati relativi all’intervento siano indicati nella scheda informativa di cui all’Allegato F al DM 19 febbraio 2009.
Tempi, modalità e limiti della detrazione, quindi, sono rinnovati senza modifiche. Il comma 6 dell’articolo 29, invece, riguarda l’obbligo di inviare un’apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate qualora nel periodo d’imposta siano state sostenute spese in relazione a un intervento che prosegue nel periodo d’imposta successivo. Si ricorda che il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 6 maggio 2009 ha stabilito i termini e le modalità per l’invio di tale comunicazione. In particolare, la trasmissione deve essere effettuata esclusivamentein via telematica, anche mediante gli intermediari abilitati di cui all’articolo 3, comma 3 del DPR n. 322/1998, entro il mese di marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese, ovvero (soggetti “non solari”) entro 90 giorni dalla fine del periodo d’imposta in cui le spese sono state sostenute.
SOSTANZIALI NOVITA’:
L’allungamento dei tempi del recupero fiscale: la detrazione IRPEF/IRES del 55% prevista per le spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti,dovrà essere spalmata in dieci anni, anzichè in cinque.
Non è obbligatorio l’attestato di qualificazione energetica dal tecnico abilitato nel caso di interventi consistenti nella sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari (detrazione articolo 1, comma 345, L. 296/2006), e in caso di installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (detrazione articolo 1, comma 346, L. 296/2006). Sarà sufficiente che i dati relativi all’intervento siano indicati nella scheda informativa di cui all’Allegato F al DM 19 febbraio 2009.
Tempi, modalità e limiti della detrazione, quindi, sono rinnovati senza modifiche. Il comma 6 dell’articolo 29, invece, riguarda l’obbligo di inviare un’apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate qualora nel periodo d’imposta siano state sostenute spese in relazione a un intervento che prosegue nel periodo d’imposta successivo. Si ricorda che il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 6 maggio 2009 ha stabilito i termini e le modalità per l’invio di tale comunicazione. In particolare, la trasmissione deve essere effettuata esclusivamente
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